venerdì 30 marzo 2018

Spaghetti con lenticchie e verza su crema di broccoli all'Asiago


Ci si concentra anche oggi sul salato, grazie ad una idea trovata in rete, scelta appositamente perché ne adoro gli ingredienti e poi ho sempre le Lenticchie Siciliane da assaggiare, ed allora ho pensato che invece che il solito contorno, possono diventare uno degli ingredienti principali di questa ricetta vegetariana. Gli abbinamenti che ho scelto e la rielaborazione mi son piaciuti tanto, spero sarà anche di vostro gusto!!
SPAGHETTI  CON VERZE E LENTICCHIE NERE DI SICILIA SU CREMA DI BROCCOLO ALLASIAGO

INGREDIENTI
Per 4 persone
400 g di Spaghetti aromatizzati alle erbe
160 g di Lenticchie nere di Sicilia
4 Foglie di Verza
1 Cipolla bianca media
200 g di Cimette di Broccolo
Olio extra vergine di Oliva Biologico
Sale quanto basta
PREPARAZIONE
Lessare le lenticchie in abbondante acqua salata, scolarle al dente,abbiate cura di tenere l’acqua di cottura, servirà per la cottura degli spaghetti, aggiungere un filo d’olio, tenere da parte. Lavare per bene le foglie di verza in acqua e bicarbonato, tenendole almeno venti minuti ammollo, scolare e tagliare la verza a piccole striscioline, sbollentarle in  acqua salata per quattro minuti, scolare e tenere da parte.
Grattugiare finemente il formaggio Asiago stagionato.
Lavare per bene sempre in acqua e bicarbonato le cimette di broccolo, bollirle per dieci minuti in acqua leggermente salata, scolare, passare al mixer aggiungere il formaggio, se troppo denso, aggiungere qualche cucchiaio di cottura del broccolo.
Sbucciate ed affettare la cipolla, fatela appassire in un tegame antiaderente con un filo d’olio, unire le lenticchie e le foglie di verza, aggiustare di sale.
Portate a ebollizione l’acqua di cottura delle lenticchie nere, cuocere gli spaghetti al dente. Scolare la pasta, trasferirla nel tegame con le lenticchie e le verze, fare saltare per bene il tutto, aggiustare di sale

IMPIATTARE
In ogni piatto creare una base di crema di broccolo all’Asiago sul quale adagiare dei piccoli nidi di spaghetto aromatico, qualche fogliolina di abbellimento .. e Buon Appetito!!


giovedì 29 marzo 2018

Torta salata di Primavera - Ricetta facile per Pasqua


La mia parola d'ordine è RICERCA
per le cose buone, essendo un'amante del salato, come dicevo oggi in giro per la rete, non sono troppo avezza alle cose dolci, anche se a volte mi stupisco dei risultati ottenuti con uova farina e zucchero, ma la soddisfazione che traggo nel realizzare un salato va oltre ogni limite di immaginazione. 
Scavando dentro i ricordi, probabilmente il piacere di gustare torte e  ciambelle salate, arriva da lontano, come rielaborazione dei pani di mia madre, spesso carichi di salumi e verdurine varie. Ad ogni modo...
per quest'anno ho deciso di omaggiare la PASQUA con questa bella proposta di

TORTA SALATA DI PRIMAVERA
INGREDIENTI  
6 uova
300g di farina
150ml di olio girasole
100g di Formaggio Asiago fresco
100 ml di latte
70 g di Oliva Itrana nera Olive Ficacci
100 g di Salame di casa #Mario 
100g di patate vapore
80g granella di noci
1 bustina di  Lievito
1 pizzico di sale 


PREPARAZIONE
In una ciotola inserire la farina ed il lievito setacciati.
Tagliare il salame ed il formaggio a tocchetti, realizzare la granella di Noci dopo averle sgusciate; denocciolare e tagliare a pezzetti le Olive.
DELLE NOCI usare solo una parte, circa un terzo.
Nel' altra ciotola, inserire le uova, l'olio ed il latte, miscelare per bene, unire il tutto nella ciotola della farina, amalgamare, unire il resto degli ingredienti.
Mescolare delicatamente il tutto per bene, imburrare uno stampo, versare il composto,livellare cospargere con la granella di noci rimasta.
Infornare a 180° per circa 45/50 minuti
verso fine cottura se volete un effetto diverso, cospargete sulla superficie dei piccoli tocchetti di formaggio Asiago fresco, si scioglieranno e daranno un aspetto... libidinoso al piatto

Con questa ricetta Auguro a tutti una splendida Pasqua ricca di serenità e capacità di riflessione per ognuno di noi 😍
Nessun effetto dopante per la ricetta, il giallo intenso è dato da delle uova usate di un colore pulcioso mai visto 💛
Ciao ancora Auguri a tutti!!



martedì 27 marzo 2018

Croque-Madame - ti faccio l'Uovo per il Club del 27

Buongiorno, vi è mai capitato di non sapere cosa preparare a tavola ed aprendo il frigorifero tirare un sospiro di sollievo scoprendo di avere delle uova?
Un bel sollievo davvero avere un uovo in casa, lo dice anche l'affascinante Chef Cracco nel suo libro 
"È nato prima l’uovo o la farina?"
.....ingrediente straordinario perché è “una cosa semplice da cui si può tirare fuori una marea di preparazioni”, dal dolce al salato, dal’antipasto alla pasticceria, e si può giocare con le consistenze (l’uovo si può montare, si può rendere schiumoso, si può usare a crudo, si può stracciare e strapazzare, si può anche essiccare, e si possono separare albume e tuorlo ricavando meringhe dal’albume). Oltre al classico uovo di gallina, si può provare a lavorare con le uova di quaglia, con quelle di anatra o di oca o di struzzo.
Ti faccio un uovo è il tema del  mese del club più simpatico della rete ispirato alla raccolta di ricette più significative a lui dedicato The Perfect Egg di Teri Lyn Fischer
Dal quale io ho scelto un piatto nel quale mai mi ero cimentata e già questo è per me fonte di grande soddisfazione 
IL CROQUE MADAME
Ingredienti per 4 porzioni:
SALSA MORNAY 
1 cucchiaio di burro non salato
1 cucchiaio di farina per tutti gli usi
1/2 tazza + 2 cucchiai di latte intero
1/2 cucchiaino di senape in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/3 di tazza di formaggio Gruyère tritato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Sale e pepe nero macinato fresco
SANDWICHES 
3 cucchiai di Mostarda in grani
4 fette di pane francese, leggermente tostato
170 g prosciutto affumicato, affettato sottile
1/4 di tazza di formaggio Gruyere tritato
2 uova
Sale e pepe nero macinato fresco
PROCEDIMENTO
Per fare la salsa: sciogliete il burro in una casseruola a fuoco medio. Versate la farina e cuocere mescolando per 2 o 3 minuti, per eliminare il gusto crudo della farina. Versate il latte a filo sul fuoco e continuate a cuocere girando continuamente fino a quando il composto non si addensa tanto da formare il velo sul retro del cucchiaio di legno.
Aggiungete la senape, lo zenzero, Gruyere e parmigiano e continuate a cuocere per 3 o 4 minuti fino a quando i formaggi non si sciolgono e la salsa non si presenta liscia.
Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.
Preriscaldate il forno, tostare le fette di pane,distribuite la mostarda su ogni fetta 
 Ricoprite due a due le fette di pane tostato con il prosciutto, distribuendolo uniformemente, quindi cospargete sempre uniformemente con il Gruyere e chiudete a panino con le restanti fette di pane tostato.
Trasferite i panini in una teglia da forno e completare ogni sandwich con mezza tazza di salsa Mornay.
Cuocete i panini per 4 o 5 minuti fino a quando la salsa non è calda e gorgogliante.
Nel frattempo cuocere le uova nel burro, io ho usato un velo di olio extravergine di oliva

Mettete un uovo sopra ogni panino, condite leggermente con sale e pepe, aggiungendo se di vostro gusto dell'erba cipollina e del prezzemolo 
e servire ben caldi

Post scriptum, per cuocere le uova ho usato dell'olio extra vergine di oliva biologico, in quanto le uova al burro proprio non le tollero, come vedete poi finalmente ho usato degli stampini per la cottura delle uova a forma di fiore, in sintonia a mio avviso al periodo primaverile, ho aggiunto per contorno dei funghi champignon  saltati, e nell'insieme ho trovato stiano divinamente. 
Non conoscevo assolutamente la ricetta, solo letta ma mai provata, la consideravo per via della senape, un piatto per me non adatto, ed invece, ho dovuto ricredermi è di una bontà infinita 😋😋 e credetemi non è vero che è buona solo a colazione ma perfetta e sostanziosa in qualsiasi momento della giornata!!

domenica 25 marzo 2018

Un Tè alle cinque a casa di Gabriella per Mtchallenge

Senza Valeria  non sarei mai stata dell'idea di proporvi una pausa rilassante, anzi un Afternoon Tea in tutta regola, con biscottini, tramezzini, dolcetti e the all'nglese con latte e limone.
Invece  grazie alla sfida n° 71 di Mtchallenge  ne imparo sempre una di nuova, e ve la propongo pure!! Valeria Caracciolo del Blog  Murzillo Saporito, avendo vinto la sfida precedente ha pensato bene di catapultare tutto il Club in un cottage Inglese, proprio nell'ora del'Afternoon Tea.
Essendo una vera caffeinomane, difficilmente se non a richiesta o in occasioni particolari mi ritrovo a sorseggiare del Tè, per questa prova ho ritrovato servizi e quant'altro che non usavo da tempo, compreso  tazzine, piattini e teiera di Porcellana... devo essere sincera, mi è piaciuto moltissimo, mi son sentita come stessi giocando con le bambole
THE AFTERNOON TEA  WITH ME
Ho deciso di giocare alla Principessa portando in tavola una Sponge Cake  farcita con confettura Biologica di Fragole ricoperta di cioccolato, granella di mandorle e piccoli biscottini Inglesi, dei deliziosi Sandwich  e Biscotti- tartelletta con Panna aromatizzata alla viola, per il tè ho scelto giocoforza l'unico che avevo in casa un Tè nero Darjeeling
Si dice che il rito del Tè 
pomeridiano sia dovuto ad Anna Maria Stanhope Russel, settima duchessa di Bedford, si legge che a metà pomeriggio visto un certo languorino prese a farsi servire ogni giorno verso le cinque del pane morbido e della torta, per non arrivare all'ora di cena stremata. La Duchessa di suo era una gran pettegola, fu anche coinvolta in uno scandalo a corte... a mio avviso, l'usanza che prese piede, di invitare o farsi invitare nelle dimore di corte, potesse servire oltre che a spezzare la fame anche a rimpinguarsi giorno dopo giorno di notizie fresche di giornata da spiattellare di qua e di la. Ad ogni modo da allora l'abitudine divenne collettiva e non solo ad appannaggio degli aristocratici Inglesi
Una delle regole dell'ora del tè è quella di non assaggiare mai il dolce se non  prima di aver mangiato almeno un Sandwich, del pane morbido imbottito solitamente di creme di formaggio, salumi, verdura, uova sode e quant'altro; anche questi ebbero un tutor di tutto rispetto il Conte di Sandwich, o meglio fonte dell'inventiva di un suo fedele servitore, che rispose ad una richiesta veloce ed impellente del Conte stesso, portandogli del pane morbido imbottito con della carne.
Come li vogliamo chiamare, io direi Tramezzini, il pane lo dico subito non l'ho fatto io ma l'ho preso nella mia panetteria di fiducia
LA RICETTA DEI TRAMEZZINI
Pane da tramezzini
Prosciutto cotto affumicato
Formaggio spalmabile leggero
Foglie di lattuga
Uova sode a fette
Pepe
Sale
Preparazione
Spalmare le fette, prima tagliate, con la crema di  formaggio, 
poi del prosciutto ed una foglia di lattuga; procedere a tagliandoli a metà, dopo aver completato la farcitura, stesso procedimento con la variante con le uova sode. Per mantenerli morbidi fino all'arrivo degli ospiti, copriteli con un canovaccio leggermente umido
LA RICETTA DELLA SPONGE CAKE FARCITA
Prima di tutto bisogna realizzare due pan di spagna, del diametro di 16 cm cadauno
Ingredienti
4 Uova
250 g di zucchero
200 g di farina
1 bustina di lievito
150 g di cioccolato fondente
50 g di burro
granella di mandorle
Foderare le tortiere con la carta da forno, facendo attenzione di realizzare per i bordi un rivestimento più alto di almeno tre centimetri.
Montare le uova con lo zucchero, incorporare la farina ed il lievito setacciati. Versare nelle tortiere, infornare  per circa 40 minuti a 180°. Dopo averla fatta raffreddare farcite unendo le due torte, non prima di avere ben spalmato la superficie di una torta con uno bello strato di confettura di fragole.Fate sciogliere la cioccolata fondente a bagnomaria con il burro, procedere con una spatola a ricoprire il dolce, sulla sommità cospargere con la granella di mandorle e dei biscotti o scones al cioccolato ricoperti di zucchero a velo.
Non potevo non proporre degli Scones, ma in una veste leggermente diversa, a forma di tartelletta, con una golosa panna aromatizzata alla violetta.
LA RICETTA DELLE TARTELLETTE
Per realizzare questa proposta dovete munirvi di stampini appositi, se non li possedete, ne usciranno degli ottimi biscottini
Ingredienti
200 g di farina
40 g di zucchero
150 ml di latte
20 g di cacao amaro
50 g di burro a temperatura ambiente
10 g di lievito per dolci
Versare gli ingredienti, tranne il latte in una ciotola, lavorare per bene, con le mani, unire per ultimo il latte amalgamare il tutto, e formare un panetto, lasciare riposare per circa mezzora coperto da pellicola. Passato il tempo ricopre con del burro gli stampini, fare aderire per bene la quantità di pasta adeguata, spennellare con del latte, infornare per circa 15/20 minuti a seconda del forno in vostro possesso. Lasciarli raffreddare per bene, montare la panna con un pizzico di sale, dello zucchero a velo ed alcune gocce di essenza violetta ad uso alimentare, con una siringa riempire le tartellette a vostro piacere, sulla sommità una bella violetta come abbellimento.
Se doveste avanzare della pasta, usatela per gli scones tradizionali, o per deliziosi biscottini da unire all'appuntamento delle cinque.

Grazie mille a Valeria per avermi dato l'opportunità di ritornare ragazzina, tra dolcetti e servizi di porcellana.

mercoledì 14 marzo 2018

Pennoni ripieni con verdure e ricotta - Ricetta Biologica

Per rimanere in tema di storia e cose buone, vi propongo una delle ricette più gettonate della mia infanzia, la pasta ripiena. La nostra cucina era sempre colorata, piena di fiori, o si quelli c'erano sempre, il nostro giardino sembrava non finire mai,era un continuo sbocciar di colori.
Su tutti  predominava in assoluto  il giallo, gigli, gelsomini, iris, primule anche le rose avevamo di quel colore.Ne sento ancora il profumo, peccato non si possa mettere in una scatola assieme ai ricordi, alle foto ed alle tante piccole cose alle quali ero affezionata e che con emozione ogni tanto  amo rivedere. I ricordi passano anche da qui, dalle ricette condivise, che quando ero piccolina chiamavo le ricette del buon umore
PENNONI RIPIENI CON RICOTTA E VERDURE BIOLOGICHE
INGREDIENTI
per 4 persone
250 g di Pasta grande di Gragnano tipo Pennoni - rigorosamente bio
200 g di Ricotta biologica
1 Melanzana
2 Zucchine
1 Carota
1 Peperone rosso
1 Peperone giallo
1 cipolla rossa media
1 Porro piccolo
40 g di formaggio Asiago stagionato grattugiato
Olio extravergine di Oliva Siciliano Bio
Sale 
1 spicchio di aglio schiacciato a coltello
PREPARAZIONE
Scottare al dente la pasta, non più di 5 minuti, lasciar raffreddare per evitare di scottarsi.
In una teglia antiaderente, nel mio caso una cocotte Crafond, versare quattro cucchiai di olio extravergine di oliva, imbiondire l'aglio, tagliare tutte le verdure a tocchetti, togliendo ovviamente semi e parti non idonee, metterle tutte in cocotte, coprire con il coperchio cuocere per circa venti minuti a fuoco medio.
Lasciare raffreddare, togliere la ricotta dal frigorifero, e con una forchetta schiacciatela un poco.
Riempire ogni Pennone con una parte di verdure e un cucchiaio di ricotta, un filo d'olio sul fondo della teglia, adagiare i pennoni ripieni, aggiungere sopra della ricotta, un filo d'olio ed il formaggio grattugiato. Lasciare gratinare per circa dieci minuti e buon appetito

domenica 11 marzo 2018

Educational tour nei luoghi del Manzoni per Agri e Slow Travel Expo Bergamo

Un viaggio ricco di Sapori e di idee, per non parlare di Storie ed avventure culinarie
Quello trascorso insieme ad alcune colleghe il 17 e 18 Febbraio scorso in quel di Bergamo.
L'esperienza ad Agri e Slow Travel Expo
è stata colma di incursioni storiche e culinarie Bergamasche e non solo. 
Un percorso sensoriale doveroso per chi come me,ama un turismo lento e godereccio. 
Presso i Padiglioni tante regioni Italiane e non, hanno proposto pacchetti turistici Enogastronomici.

Bergamo e la Bassa Bergamasca 
Natura, Storia e tanta roba buona 

La nostra prima incursione Lombarda,si ferma a Bariano tra le Brume della Bassa Bergamasca
Il Convento dei Neveri ha aperto le sue mura Romane, appositamente per noi Food Blogger,dandoci modo di visitare le stanze dove avevano vissuto i frati Carmelitani, 
la cappella Romanica, i resti del mosaico Bizantino, gli affreschi trecenteschi ed il notevole affresco cinquecentesco che riporta la Madonna con il Bambino.
Il Convento Restaurato con la massima attenzione è oggi teatro di manifestazioni Musicali & Gastronomiche di grande interesse.
Perfetta location per Nozze indimenticabili.
Abbiamo optato per una cena slow presso il Braciere del Convento, una sorta di Osteria, dove si mangia alla carta.Molto interessanti gli Antipasti di salumi e la grigliata mista
Non troppo lontano dal Convento,a Romano di Lombardia  si trova l’Hotel La Conchiglia,location comoda ed accogliente,
dotato di tutti i confort,dove abbiamo trascorso la notte,fortunatamente per le mie colleghe,ho avuto una singola,non auguro a nessuno di dormire con me, io non dormo, veglio la notte 👀
Il secondo giorno parte di buon ora, dopo un super caffè ed  una bella colazione. La prima tappa dell'Educational tour, si ferma a 
Palazzo Visconti - Brignano Gera d'Adda. Dove scoprire uno dei luoghi del ManzoniIl romanzo più noto al Mondo, 
"I Promessi Sposi" parla anche di questo luogo, non solo di Lecco, Como e Milano
Che meraviglia lo scalone a tre rampe, gli affreschi in stile Rococò, la sala degli specchi, la stanza cara a Bernabò Visconti, feudatario di Brignano Gera d'Adda....
L'INNOMINATO... 
di lui si scrive fosse MOLTO malvagio,è il potente a cui Don Rodrigo si rivolge per attuare il piano di rapire Lucia.Ma scosso da una profonda crisi spirituale, dapprima è complice di Don Rodrigo,in seguito però, vede in Lucia,il Segno,che lo porterà alla conversione.
Francesco Bernardino Visconti, personaggio storico del quale Manzoni è discendente da parte della madre Giulia Beccaria, discendente a sua volta,della famiglia Visconti. Si divertiva a razziare nelle campagne Cremasche della Repubblica di Venezia per poi rifugiarsi nelle terre del Milanese.
Affascinante ritrovarsi dopo secoli,in luoghi così vissuti, cosi sentiti, dove non c'era perdono, non c'era lealtà ma solo predominio e appartenenza.Dove non si sapeva mai chi fosse realmente il nemico e chi l'alleato fino in fondo, almeno per quanto riguarda il piano nobile del passato.
La gente del Borgo, invece si faceva forza tutta insieme ed ergeva TORRI Campanarie di vedetta, come quella che abbiamo visitato in quel di 

Treviglio, la
TORRE CIVICA CAMPANARIA
Museo storico Verticale in sette livelli, passaggi obbligatori per arrivare al Belvedere ed ammirare un panorama meraviglioso. E' tra le Torri antiche più alte, eretta intorno all'anno 1008. Con i suoi 60 metri di altezza è il simbolo incontrastato  della città, In passato usato per scopi di vedetta difensiva e segnalazione di pericolo per i comuni circostanti.
Il tour prosegue fino ad incontrare uno dei più bei Castelli fortificati mai visti il 
Castello Visconteo di  Pagazzano 

Il Castello ancor oggi, circondato da un profondo fossato, caro a Bernabò Visconti,fu eretto a fortificazione ed è risalente al 1200. Teatro di cruenti lotte, tra le quali la strage dei Guelfi e la guerra tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Divenne solo dopo il 1500 residenza civile o meglio dimora di oltre 4000 segugi da Caccia. Ospitò ad intervalli di qualche anno anche il gran poeta Francesco Petrarca.Da come ci raccontava la nostra preparatissima guida turistica Giusy il buon Petrarca, non ne fu molto contento, probabilmente a causa della troppa tranquillità del posto.
Arriva ai giorni nostri non dopo aver subito una netta decadenza, addirittura come rimessaggio di attrezzature agricole nel millennio precedente. Fortunatamente il Castello Visconteo di Pagazzano oggi appare in tutto il suo splendore, ospita ogni anno bellissimi eventi ed è possibile visitarlo anche con una guida turistica professionista, che come è successo a noi... tramite le parole, vi farà vivere la storia ad occhi aperti!!
Tra arte, storia e buone cose..
Pranzo in centro a Pagazzano, alla 
Trattoria al Mulino dove la simpatia dei gestori e la bontà  dei piatti non hanno eguali. Ho scelto due piatti della Cucina tradizionale del posto, Casoncelli ed uno Stinco al forno strepitoso, non mi son fatta mancare nemmeno l’immancabile Polenta Bergamasca, morbida e gustosissima,se siete da quelle parti, una sosta, ricordatevi è d'Obbligo!!
Con sommo dispiacere abbiamo dovuto lasciare di gran passo la trattoria,in quanto io ed Elena avevamo un Importantissimo appuntamento allo Spazio Show Cooking della Fiera Internazionale del Turismo Agri Slow & Travel

Insieme sul palco tra pentole e coltelli(quelli dello chef)abbiamo preparato una mia ricetta *Lasagnette con le Sarde* 
Piatto sano e ricco di Omega 3 vitamine e sali minerali.

Mai avuto così tanta gente in Cucina ad apprezzare un piatto di pasta 😋 Con sommo piacere gli spettatori hanno super gradito anche l'assaggio, oltre che lo Show Cooking.
In Fiera,ho avuto piacere di conoscere ed assaggiare tipicità alimentari di ogni dove, non solo Lombarde, ma anche Siciliane, Sarde, Trentine,e tante altre, ogni una con una caratteristica vincente tutta da scoprire, come le Lenticchie Nere Siciliane di Calascibetta in provincia di Enna.. delle quali vi parlerò di sicuro in una delle mie prossime ricette.
Grazie alle colleghe Elena, Giuli, Pamela,Sara, Monica che hanno reso questi due giorni veramente speciali, e che mi hanno supportato nel Cooking Show.
Grazie a Benedetta Bianchi ed all'Ente Fiera Promoberg (BG) per la Fiducia

Grazie all'Assessore Cultura, Sport e tempo libero e Associazione  di Bariano, Marino Lamera, nostro accompagnatore in quel del Convento dei Neveri
Non per ultimo alle nostre Guide professioniste, Valentina, Valentina e Giusy che ci hanno guidato nella storia della Bassa Bergamasca
a tutte le strutture che ci hanno ospitato e rifocillato
ed infine al nostro Autista Florian che con discrezione e professionalità ci ha accompagnato in questi due giorni.

Di questo viaggio nelle meraviglie Bergamasche porterò con me l'Amore degli abitanti verso le culture gastronomiche, storiche e paesaggistiche del posto, con la ferma convinzione che un turismo lento e consapevole sia la strada Vincente da percorrere ed anche la più giusta, per salvaguardare le tradizioni e tipicità dei nostri luoghi più belli e forse meno conosciuti.

Alla prossima e grazie della lettura 💗




lunedì 5 marzo 2018

Erbette di campo e Lardo di Colonnata croccante

Ho avuto un po di fortuna, prima di questo inverno a ritroso  ho raccolto in campagna un bel malloppo, quello di cui mi parlava sempre la Mamma, che con sapienza mi ha insegnato le caratteristiche delle erbe e radici selvatiche.
Nessuna verdura sa eguagliare il loro sapore, in ogni piatto sanno esaltare alla massima potenza  il gusto di ogni ricetta!! Il secondo ingrediente con il quale è composta la mia prossima proposta, certo non passa inosservato, arriva dritto dritto dalla Toscana, quella poco conosciuta incastonata sulle Alpi Apuane
ERBETTE DI CAMPO E LARDO DI COLONNATA CROCCANTE
INGREDIENTI
Un Cesto di Erbette di campo commestibili
come ad esempio un mix di :
Tarassaco o dente di leone
Papavero
Cardo selvatico
Ortica
Cicoria selvatica
2 Spicchi di Aglio
Olio di oliva extra vergine Bio
Sale fino un pizzico
1 Cocotte Crafond 

PROCEDIMENTO
Pulire per bene, da eventuali residui le erbette, lavarle per bene in abbondante acqua con del bicarbonato, lasciateli a bagno per almeno due ore.
Passato il tempo, ricontrollare per bene che siano puliti e prive di sorprese.
Bollire le erbette per dieci, quindici minuti in abbondante acqua . Scolare quando pronte, lasciar raffreddare.
Nel frattempo tagliare a piccoli rettangolini il Lardo di Colonnata, metterli a croccantizzare in una teglia antiaderente a fiamma bassa, col coperchio leggermente aperto.
Strizzare per bene le erbette, tagliarle a tocchetti, spellare e  schiacciare l'aglio, versare in una teglia 4 cucchiai di olio, inserire l'aglio e lasciar imbiondire, fiamma molto bassa, aggiungere le erbette, sempre a fiamma bassa, lasciare insaporire per circa dieci minuti, aggiungere il Lardo di Colonnata, aggiustare di sale e 
buon Appetito 👇