mercoledì 24 maggio 2017

Canederlo&Grappa - Master del Canederlo Trento un week targato AIFB

Buongiorno cari lettori, oggi non vi parlerò di  ricette ma, vi racconterò della mia fantastica gita  in Trentino, in realtà non è stata proprio una vacanza, ma una due giorni immersa in : assaggi, visite e lezioni di cucina, targato Master Canederlo , ospite di Istituto Tutela Grappa del Trentino  in collaborazione con AIFB l'associazione dei Food Blogger Italiani della quale faccio parte.

MASTER DEL CANEDERLO TRENTINO

Mi piace imparare  nuove ricette, come amo scoprire luoghi che non ho avuto la fortuna di visitare approfonditamente



Il TRENTINO lo apprezzo tutto, mi piace la gente, disponibile e saggia, il paesaggio tranquillo e vivibile, ma sopratutto adoro la cucina Trentina ricca di sapori e profumi unici ed inimitabili. 
Già la settimana antecedente ero carica come una molla, la mia prima 
cooking class. La mia fantastica avventura inizia di venerdì mattina , due passi e sono in stazione, mi guardo in giro, sono anni che non salgo in treno, inforco gli occhiali ed individuo il binario di partenza, mi ero scordata quanto sia bello, viaggiare con le ferrovie dello stato, i treni ora sono tutti in ordine, e viaggiano veloci.
Il viaggio è stato incredibile, ho conosciuto gente simpatica, divertente, con la quale è stato un vero piacere chiacchierare, ascoltare e raccontarsi, ho avuto modo di rispolverare l'inglese è proprio vero che è l'unica lingua universale, ore trascorse alla grande. guardando di tanto in tanto fuori dal finestrino e godere del paesaggio e delle nuvole che a volte sembravano darmi il benvenuto. 
Trento è proprio come la ricordavo, con tanto verde e palazzi meravigliosi, due passi e sono già arrivata in America, o meglio son già arrivata all'Hotel America in pieno centro città, dove ho trovato personale cortese e preparato ed una colazione ghiotta e freschissima.
Ero curiosa  di incontrare e conoscere i miei compagni di viaggio, Elisabetta, Valentina, Fabio ed Alessandro, ho riconosciuto immediatamente l'accento Fiorentino di Alessandro e Fabio, e poi anche di  Elisabetta la Milanese del gruppo, di li a poco arriva anche Valentina la Bolzanina,con tutti è stata empatia immediata, la passione per il buon cibo ci accomuna ed è meraviglioso. Il tempo mettere in stanza la valigia, una piccola passeggiata in centro ed è già  l'ora 

del primo step,visita con degustazione alla più antica Distilleria del Trentino, la Distilleria Segnanagruppo Ferrari Trento, ci accompagna con la sua auto il responsabile produzione Mirko Scarabello, la passione per il suo lavoro è palese, esce da ogni poro della pelle. Ci racconta della storia e della tradizione del gruppo che ha saputo negli anni,  reinventare la grappa, facendone un distillato moderno dal fascino singolare, impeccabile interprete del fine pasto o di un momento di distensione e convivialità.Emozione infinita nel vedere così tante Botti insieme, una sull'altra, il profumo del suo nettare pervadeva tutti gli ambienti, quel tanto da restarti piacevolmente addosso
La degustazione della Grappa ha un suo percorso, tutto da scoprire, si sorseggia piano piano e si accarezza sulla lingua, per coglierne il profumo ed il retrogusto,ho ancora impresso il sapore di Segnana Traminer, non che le altre non mi siano piaciute, ma questa per me ha un quid in più.
E' stata una esperienza divertente ed istruttiva, che ci ha fatto toccare con mano uno dei prodotti simbolo del Trentino, la Trentino Grappa.

La serata in compagnia, ci ha consentito di conoscerci meglio, e di abbinare nomi e Food Blog, Fabio Kamp Secret Kitchen / Visioni dalla cucina in Valentina Miss Taste and WineElisabetta Viva il Pane con la supervisione di Alessandro responsabile ufficio stampa dell'evento.
Il secondo giorno alle 06,45 son già sveglia, gli ospiti della stanza accanto iniziano a rispondere al telefono in un lingua strana ed incomprensibile, ma perchè a quell'ora abbiano una voce così squillante me lo chiedo ancora, non riuscendo più a dormmire, riordino le cose, una doccia  e scendo in ristorante per fare colazione, pensando di essere la prima, invece Fabio ed Elisabetta son più mattinieri di me, che fantastica visione, c'era solo l'imbarazzo della scelta!!
Trento è una città deliziosa, palazzi dalle facciate affrescate, memorie asburgiche, torri, stretti vicoli tra una piazza e l'altra, i resti dell'epoca Romana, ma è a mio avviso al Palazzo Roccabruna - Enoteca provinciale del Trentino che tutti i sapori ed immagini Trentini prendono forma 👏👌abbiamo avuto l'onore di poter ammirare gli stucchi, gli affreschi, le Maioliche di epoca cinquecentesca, per non parlare degli scavi Romani e della cappella privata dedicata a S.Girolamo con un bellissimo affresco in passato attribuito a Tiziano Vecellio.
Palazzo Roccabruna è  il punto di riferimento per tutti coloro che intendono approfondire gli aspetti enogastronomici e artigianali autentici del Trentino, ed è nelle sue cucine che assistiti dallo Chef Adriano Irranca, abbiamo imparato e degustato i CANEDERLI Trentini

* Canederlo classico con Pane Farina, formaggio, aromi  e Mortandela (tipico salume Trentino)
* Canederlo con Pane,Farina, aromi, Speck  Trentino, formaggio  e germogli di ravanello
* Canederlo 
Vegano con 
crema di asparago,erbe aromatiche, farina di vinacciolo, farina di canapa, tofu e punte di asparagi saltati 
Come ci siamo divertiti, prima a tagliare gli ingredienti, tra un assaggio e l'altro, poi a mescolarli insieme, il segreto stà nel stringerli per bene, per far  si che in cottura non si sfaldino, li abbiamo prima bolliti qualche minuto, subito ripressati a palla, e poi saltati in padella con dell'ottimo burro aromatizzato con erbe Trentine e poi li abbiamo giustamente assaggiati, piano piano per decretarne il vincitore, che a mio avviso è il Canederlo con lo Speck tempestato di germogli di ravanello, eccolo in tutto il suo splendore
Ne siamo stati così entusiasti che ce li siamo anche portati a casa, 
grazie al nostro Tutor Adriano ed alla sua idea di prepararceli sottovuoto!!

Da questa bella esperienza mi porto a casa nuovi amici, nuove emozioni, alcuni assaggi ed un bell'attestato di partecipazione.
Voglio ringraziare Alessandro Maurilli, Adriano Irranca, Mirko Scarabello, Chiara Salvoro, Adriano Zanotelli, persone disponibilissime che hanno saputo trasmetterci la passione per la loro terra e per i prodotti Trentini 😊
Grazie anche al' Associazione Italiana Food Blogger - AIFB per avermi dato l'opportunità di crescita, a Trentino Grappa Istituto Tutela per l'ospitalità a Palazzo Roccabruna - Enoteca provinciale del Trentino per la bella esperienza 👏👏 e grazie ai miei compagni di Master, Valentina, Fabio ed Elisabetta, persone squisite e curiose d'imparare,con le quali mi son trovata benissimo.Mi auguro ci saranno altri momenti di "studio" simili, che ci consentano di fare nuove esperienze in giro per l'Italia.
Ragazzi/e aspetto anche le vostre impressioni, sono curiosissima!!!


Per finire vi lascio con una ricetta, tratta dal sito Altoadige-suedtirol se nel frattempo vi è venuto voglia di provare a cimentarvi con i  Knödel

Canederli con lo Speck - Ricetta classica 

Ingredienti :
(per 4 persone - 8 canederli)
250 g di pane raffermo. Si usa pane bianco (panini, rosette con la crosta) tagliato a dadini di circa mezzo cm di lato
150 g di Speck dell’Alto Adige con la sua parte di grasso

tagliato a dadini fini di 2-3 mm di lato, tenendo presente che se sono troppo grossi compromettono la tenuta del Knödel
2 uova
1/4 di latte
1 cucchiaio di cipolla, tritata finemente
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
Farina, la minor quantità possibile, non oltre 30 grammi
sale e pepe

Burro per ultimare la cottura

Rosolare la cipolla nel burro ed aggiungere lo Speck. Mescolare cipolla e Speck in un recipiente con il pane. Sbattere le uova, aggiungere il latte, il prezzemolo e l'erba cipollina. Pepare e salare con moderazione stante la presenza dello Speck. Mescolare con cautela l'impasto e lasciare riposare per 15 minuti o poco più. Aggiungere un po' di farina; la quantità deve variare a seconda della consistenza del pane bagnato e può essere valutato nella giusta misura solo con l'esperienza; in genere uno o due cucchiai di farina devono essere sufficienti. La farina può essere ulteriormente diminuita e persino eliminata, specialmente se si usa latte caldo.
Formare con le mani i Knödel nella forma di palle di diametro di circa 5-6 cm. Sia in questa fase che nella precedente è importante che il pane venga lavorato con delicatezza in modo che non si spiaccichi ma conservi la sua struttura porosa. Il Knödel non deve essere né asciutto né molle. Se è troppo molle, non rassodare con farina ma con il pangrattato.
Il Knödel (anche quello da servire poi in brodo) va messo in acqua salata bollente e poi cotto per 15 minuti circa al minimo bollore.
A cottura ultimata, ripassarli, con le mani umide per riportarli alla compattezza necessaria, saltarli per qualche minuto in Burro aromatizzato con la salvia e servite!!

5 commenti:

  1. Adorabile Trentino, un week-end meraviglioso, con i profumi ed i sapori del luogo!! Volete rigenerarvi?? Andate nel Trentino, vi aspetta per coccolarvi !!

    RispondiElimina
  2. Che bella esperienza! Grazie per averla condivisa. Belle foto, bellissima ricetta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si hai ragione una esperienza bella bella, il Trentino, ma sopratutto la cucina Trentina è adorabile!! Ciaooo buona giornata ^_^

      Elimina
  3. E' stato un piacere averti conosciuto in quest'occasione, abbiamo trascorso insieme una bella esperienza, speriamo di rivederci ancora ...brava Gabriella :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elisabetta, si una bellissima esperienza "di Lavoro" si fa per dire^_^ a presto, baio

      Elimina